martedì 30 settembre 2014

Piccola guida agli abiti per lo sposo: bon ton e regole generali

0

L'abito da sposo, spesso, passa in secondo piano rispetto a quello della donna. Purtroppo però, questo porta molti sposi a non scegliere con cura il loro abito, e il rischio è quello di ritrovarsi vestiti fin troppo simili ad alcuni invitati.

Carlo Pignatelli Collezione 2015 - Credits

L'abito dello sposo, invece, deve essere un grande abito, e la sua eleganza e bellezza devono farlo spiccare tra tutti gli altri uomini.

Ecco alcune regole da seguire per essere impeccabili:

Innanzi tutto, come sempre, gli sposi dovrebbero essere "abbinati" il più possibile, questo significa avere abiti della stessa eleganza, con dettagli in comune, come ad esempio una nota di colore, o dello stesso tessuto o stilista (in particolare per i VIP, tra tutti ricordiamo il matrimonio tra Victoria Adams e David Beckham).
4 luglio 1999 - Abiti di Vera Wang
Credits


L'abito da sposo classico è un tre pezzi, adatto in tutte le situazioni, e riutilizzabile anche in altre cerimonie. Il colore più indicato va dal blu scuro al nero, mentre è bandito il grigio chiaro!!!
La camicia è bianca e con le maniche chiuse ed impreziosite da gemelli. La cravatta classica, di solito in jacquard, può presentare piccolissime fantasie ma non deve essere mai esagerata.

Le scarpe sono nere e stringate, abbinate alla cintura, e le calze sono nere o grigie scure, in base all'abito, e assolutamente al ginocchio!!


Per matrimoni celebrati in mattinata o primo pomeriggio l'abito per eccellenza è il tight, e il bon ton richiede che esso venga indossato anche dal padre dello sposo, i testimoni e che il padre della sposa venga avvisato.
Fausto Sari Collezione 2015 - Credits

La giacca ha due code arrotondate nella parte posteriore, ha un solo bottone sul davanti e di norma è di colore grigio molto scuro. I pantaloni, invece, sono dritti, senza risvolto e in tessuto classico.
Il gilet è in coordinato con la cravatta, normalmente una Plastron, anche se si può utilizzare una cravatta classica, basta che non sia scura.

L'abito può essere abbellito da gemelli (obbligatori), spillo per la cravatta e, perché no, anche da una Tuba grigia.

Negli ultimi anni ha preso piede anche l'uso del mezzo tight, soprattutto per gli sposi non molto alti, in quanto la forma del tight tende ad accorciare un fisico non altissimo. E' molto simile al tight classico, ma differisce dal suo fratello maggiore per l'assenza delle code nella giacca.

Mezzo tight - Credits Venice Sunset

Il frac è consigliato solo nelle cerimonie serali, in quanto è un abito molto elegante. Per questo viene di solito utilizzato nelle cerimonie in location suggestive come i castelli.

Frac - Credits Lebole uomo

La giacca è nera e ha le tipiche code a rondine, anche i pantaloni sono neri con ai lati due bande di raso. Il gilet ha massimo quattro bottoni, è bianco ed in seta, come il papillon, oppure possono essere realizzati in piquet di cotone pesante.
Per quanto riguarda camicia e calze ci si attiene alle regole generali, ma le scarpe devono essere tassativamente lucide in vernice.
L'abito, se indossato all'aperto, può essere arricchito dal classico cilindro.

L'ultimo abito elegante da uomo è lo smoking: esso non è indicato per uno sposo (né tanto meno per un invitato), ma lo si può utilizzare stando molto attenti alle regole, il rischio infatti è quello di essere scambiato per un cameriere.

Smoking - Credits

La giacca è monopetto con un bottone (assolutamente bandito è il doppiopetto), è normalmente nero, ma può essere anche blu scuro o bianco. Il pantalone è nero o blu, non ha il risvolto, e ha una banda esterna di raso.
La camicia è bianca e va tassativamente abbinata ad un papillon, anche se ultimamente viene concessa la cravatta.



Queste ovviamente sono solo semplici regole generali, perché la fantasia degli stilisti non ha limite e spesso vanno proprio contro le norme del bon ton.
Volete vedere una collezione davvero particolare e fuori dagli schemi? Cliccate qui: la collezione Cleofe Finati by Archetipo vi lascerà senza parole!! Alla faccia di chi dice che gli abiti da sposo sono noiosi!!!
Cleofe Finati by Archetipo - Collezione 2015
Credits




venerdì 26 settembre 2014

Scarpe: qualche consiglio per trovare quelle più adatte

1

Tante donne, nonostante ne siano "ossessionate" durante il resto della loro vita, non prestano molta attenzione ad un dettagli fondamentale del loro look per il giorno del matrimonio: LE SCARPE!
Colore... why not? - Credits

Ebbene si, proprio noi donne che abbiamo scarpiere piene, scatoloni stracolmi, letti contenitori satolli di scarpe, non ci curiamo di loro per quel giorno così speciale, forse perché prese da tutto il resto, o convinte che "intanto non si vedono". 

ERRORE!!!

Le scarpe sono un elemento imprescindibile di quel giorno, e devono essere scelte con cura e attenzione. Ovviamente le regole sono fatte per essere infrante, ma con consapevolezza e gusto: il bon ton bisogna conoscerlo, ma si deve decidere di non rispettarlo. E' bandita l'ignoranza. 

La parola d'ordine è ABBINAMENTO! Le scarpe, quel giorno più che mai, vanno abbinate in primis all'abito, e secondariamente allo stile del matrimonio. L'abbinamento con l'abito deve avvenire per colore e tessuto. Certamente non è semplice trovare scarpe dello stesso identico colore o tessuto dell'abito, ma una soluzione intelligente è quella di farle ricoprire proprio con un po' di quella stoffa. 

Altro fattore fondamentale da tenere a mente è la loro comodità e la nostra dimestichezza sui tacchi: se siamo abituate a portare ballerine e scarpe da tennis tutti i giorni, saremo probabilmente in difficoltà nell'utilizzare un tacco 12. Inoltre pensiamo alla location: sposarci con il tacco a spillo su un prato, credetemi, non è la scelta più saggia: rischiate di sprofondare letteralmente ad ogni passo!

Luxury Shoes - Bridal Collection 2015 - Enzo Miccio  Credits


Sicuramente il tacco slancia, ma sembrare un tirannosauro che cammina sulle uova il giorno del nostro matrimonio, non è cosa auspicata. Meglio scegliere un paio di scarpe più basse ma più portabili, sulle quali sentirci a proprio agio. In questi anni il plateau ci aiuta molto, di tendenza e comodo, rende più confortevole la camminata ma attenzione a non esagerare, l'effetto discoteca è sempre in agguato. 

Loriblu 2015 - Credits


I modelli su cui si dovrebbe orientare la scelta sono le classiche décolleté, scelta sicura e di classe, il modello "Chanel", sempre di tendenza ed eleganti, le open toe e, da qualche anno a questa parte, sono ammessi anche dal bon ton i sandali gioiello. 
Ma ogni donna ha la sua scarpa, per questo a volte si lasciano a casa le tradizioni, e si "trasgredisce": ballerine e stivali sono spesso protagoniste dell'outfit da matrimonio.  

Jimmy Choo 2015 Modello Nova - Credits


Loubutin - Credits


Un tocco di colore? Perchè no!?! Le scarpe, infatti, possono esser anche colorate: nulla vieta di trasgredire, basta farlo con stile! La scelta della scarpa colorata, infatti, potrebbe essere molto elegante ed azzeccata se in pandant con il colore del matrimonio, del bouquet, o dei dettagli del vestito. 

Il rosso riscuote sempre molto successo tra le spose trasgressive - Credits


Ultima regola fondamentale è: siate voi stesse! Seguite il vostro stile ed il vostro gusto prima di tutto! 

Una scelta originale: le converse personalizzate per gli sposi - Credits


Stivali in perfetto stile country - Credits


Alcune idee potete trovarle sulla mia board di Pinterest cliccando qui o su  Zalando cliccando qui


domenica 14 settembre 2014

Le partecipazioni: come sceglierle?

0


Una volta stabilita la data del matrimonio e confermata la location, il primo passo da fare è quello della scelta delle partecipazioni.
Nonostante l’era multimediale e sociale in cui viviamo, infatti, rimane ancora ben salda l’idea di inviare un vero e proprio invito alle persone che vogliamo vicine nel giorno del nostro matrimonio.

Credits
La partecipazione può essere suddivisa in due parti: una per informare ed invitare chi vogliamo sia presenta durante la funzione o il rito (la partecipazione vera e propria), ed una per una cerchia ristretta di invitati che intendiamo invitare anche al ricevimento.
Nella prima andranno inseriti data, ora e luogo della celebrazione, mentre nell’invito i dati del ricevimento, sotto cui si è soliti porre la dicitura di derivazione francese “RSVP”, che serve agli sposi per avere una conferma di quanti parteciperanno alle loro nozze.
Il bon ton inoltre consiglia che siano i genitori a annunciare le nozze dei figli solo se questi non siano già conviventi. In tal caso è consigliabile che siano i futuri sposi ad annunciare l’evento.

Credits

Negli Stati Uniti d’America è uso comunicare ad amici e parenti, soprattutto se lontani, la data delle nozze anche quando non siano stati fissati i dettagli come chiesa e ristorante, attraverso il cosiddetto “Save the date”, una sorta di promemoria in modo tale che gli invitati non prendano altri impegni e si organizzino con ferie e spostamenti, ove ne sia bisogno. Ad oggi quest’usanza sta prendendo sempre più piede anche in Italia, soprattutto grazie alla simpatia e all'originalità di alcuni “save the date”.



Lo stile delle partecipazioni dovrebbe rispecchiare il più possibile il carattere degli sposi, ma anche e soprattutto lo stile e il fil rouge del matrimonio. Una partecipazione elegante e classica, ad esempio, stonerebbe per ragazzi giovani che hanno deciso di optare per un matrimonio vintage o shabby chic. 
Credits

Inoltre un tocco di classe è sicuramente dato da partecipazioni con uno stile simile, o uguale, a quello che poi verrà usato per il libretto della Messa, il Menù e il Tabelau. 


Volete qualche idea? Andate a dare un'occhiata su Etsy, vera e propria fucina di idee, o sulle mie boards tematiche su Pinterest qui  e qui
Credits
Credits

Credits

venerdì 12 settembre 2014

Guida ai modelli e alla scelta dell'abito da sposa

0

La scelta dell'abito da sposa è sicuramente uno dei momenti più emozionanti dei preparativi al giorno delle nozze. È emozionante in primis per la sposa, ma anche per le persone che la accompagnano, in particolare la mamma che vede la sua bambina, finalmente, diventare definitivamente una donna pronta a iniziare una nuova vita.

Credits



Molte donne pensano e ripensano a quel giorni e a quell'abito sin da quando son bambine, altre invece si avvicinano alla scelta del vestito in modo più freddo e cinico, ma la lacrima e sempre lì pronta a scendere! 
Non sempre però l'abito che abbiamo immaginato su di noi per tutta la vita, o il vestito stupendo delle riviste e dei cataloghi poi fa lo stesso effetto quando lo indossiamo, infatti spesso i nostri gusti personali non rispecchiano le caratteristiche fisiche della sposa, o non vanno d'accordo con il tipo di matrimonio che stiamo organizzando. 

L'eleganza, l'armonia, lo charme devono sempre essere presenti, coniugate però col nostro gusto, la nostra personalità (che non deve mai essere snaturata) e anche la voglia di stupire e lasciare lo sposo e gli invitati a bocca aperta! 

Iniziamo il nostro viaggio nel mondo degli abiti da sposa catalogandoli per modello e vediamo a chi donano di più: 

Nicole Spose 2015 - Collezione Colet - Modello Enore
Credits
Modello "principessa" (o a trapezio): è il classico abito da sposa con scollatura omerale, senza maniche e gonna ampia che in genere dona a tutte le donne. È un abito importante, per cui necessita di alcune accortezze: innanzi tutto più la gonna è voluminosa più la parte superiore deve essere semplice, e sempre per evitare l'effetto "il troppo che stroppia" meglio evitare accessori o comunque limitarli il più possibile. 

Bluemarine 2015 - modello 6654S
Credits

Modello a sottoveste: poco utilizzato negli ultimi anni, ma di grande effetto per la sua eleganza e sensualità. Il tessuto è leggero, di norma raso, e spesso ha profonde scollature sia per il décolleté che  sulla schiena. È indicato per donne alte e slanciate, con forme non troppo pronunciate (se no risulta volgare) e per cerimonie serali. 


Pronovias 2015 - Modello Bella
Credits

Modello a sirena: di norma indicato per donne minute. È parente stretto dell'abito a tubino, in quanto ne segue il modello fino alle ginocchia (in base ai modelli) e si ampia come a creare, appunto, la forma della cosa di una sensuale sirena. 
David Fielden 2015 - 8314
Credits

Modello a tubino: indicato per le figure alte, proporzionate e con delle belle spalle. È un modello molto elegante e fine, ma anche sensuale per la valorizzazione delle forme femminili. Può essere abbellito da ricami e accessori, proprio per smorzare la troppa semplicità delle forme dell'abito. 

Leila Hazfi 2015
Credits

Modello stile impero: indicato per le donne in dolce attesa o con fianchi importanti. Grazie alla gonna morbida e larga che parte subito sotto il seno riesce infatti a nascondere i difetti. È inoltre molto comodo e indicato per matrimoni sulla spiaggia e freschi. Da evitare assolutamente per le spose con poco seno.


Egò Martini Spose 2015
Credits
Modello con gonna a balze: la gonna è al centro di questo abito importante, gonna che sembra quasi una grande nuvola grazie alla presenza degli strati di tulle ( di solito). Non è indicato per le ragazze basse o morbide per evitare l'effetto "meringa", ma al contrario per le figure alte e slanciate.



Nicole Spose 2015 - Collezione Colet - Modello Edria
Credits e Credits
Modello a bustier: viene spesso confuso con l'abito da principessa, anche se in realtà è il suo contrario (teoricamente parlando). Il bustino è il protagonista indiscusso di questo modello: stretto, che disegna la figura del corpo grazie alla presenza di stecche e lacci. La lunghezza può variare, ma dovrebbe seguire in modo inversamente proporzionale, l'ampiezza dei fianchi della sposa, mente lo scollo di solito è a cuore o tondo. Data l'importanza del bustino la gonna è semplice e lineare. 


Ines Di Santo 2015
Credits e Credits
Modello a peplo: il peplo è stato grande protagonista della moda 2014. Negli abiti da sposa è indicato per mascherare piccoli difetti, grazie alla sua forma strutturata che ridisegna il corpo e nasconde le forme in eccesso. 

Mori Lee 2015 -
Credits e Credits
Abito corto: indicato per le cerimonie civili o per le spose giovanissime. Bisogna distinguere tra i mini dress, per chi ha belle gambe e da usare esclusivamente in comune, o gli abiti corti che arrivano al ginocchio, indicati invece anche per i matrimoni in chiesa. Sono spesso abiti sbarazzini, per cui non è semplice portarli: dietro l'angolo si celano infatti l'effetto abito della prima comunione o la caduta di stile.


Questa è solo una semplice carellata di tipologie di abito, ma la fantasia degli stilisti non ha mai fine, quindi siate pronte a vederne di tutti i colori!!

martedì 9 settembre 2014

Guida alla scelta del bouquet: forme e stili.

0

Il bouquet è l'accessorio complementare all'abito che rende una sposa tale nel suo giorno più bello. Per questo è necessario che la scelta di esso avvenga dopo quella del vestito, i quanto deve essere coordinato all'abito, al colore, al tessuto e allo stile, ma anche allo stile del matrimonio in generale.
Come deve avvenire la scelta quindi? Sicuramente cercando di preservare i proprio gusti e preferenze, ma senza avere la presunzione di sapere già quale sia il bouquet più adatto. Meglio affidarsi quindi, o chiedere almeno un consiglio, ad un professionista del settore, come un flower creator o ad un fiorista. 


Ecco come approcciarsi alla scelta dei fiori che ci accompagneranno il giorno delle nostre nozze:

Il bouquet classico e che più si adatta a tutti i tipi di matrimonio e di sposa è quello tondeggiante, compatto e semplice, composto spesso da un solo tipo di fiore o da un solo colore. La sua aurea però lo rende perfetto per un abito da principessa e un matrimonio romantico. 
Seguendo la stessa linea, si può anche optare per un bouquet semitondeggiante e più piccolo, adatto soprattutto per spose semplici, abiti a tubino, riti civili e cerimonie semplici. 
Il bouquet a cascata o cadente sta andando un po' in disuso negli ultimi anni, ma rimane comunque un un classico per i matrimoni importanti. L'unica condizione, però, è che la sposa sia alta e slanciata, e che anche l'abito possa seguire lo stile del matrimonio, quindi sì a strascico e abiti a sirena.

Anche il bouquet a fascio o a stelo lungo è indicato per le donne alte e dal bel portamento, ma si addice di più ad un matrimonio in ville d'epoca, vintage, e ad abiti più leggeri e semplici.

Credits

Sempre più un voga è il matrimonio in stile shabby chic o country: ad esso si abbina benissimo un bouquet con fiori misti, di campo, ma dai toni pastello e leggeri. Lo stile sembra casuale ma in realtà è accuratamente studiato. 
Credits

Credits

Aumentano sempre di più, inoltre, i bouquet strutturati, dalle forme particolari, o con aggiunte di erbe aromatiche e frutti, o veri e proprio gioielli, ottima soluzione per le spose allergiche. 


Credits
Credits

Credits

Per altre idee sempre aggiornate vi consiglio di dare un'occhiata alla mia board su pinterest a tema cliccando qui

lunedì 8 settembre 2014

Il matrimonio cattolico: obblighi e iter burocratico.

0

Credits
Il nostro paese ha una tradizione fortemente cattolica per cui, nonostante ormai le statistiche dimostrino che il numero dei matrimoni religiosi si equipari, o quasi, a quelli civili, appena sentiamo parlare di matrimonio pensiamo al classico connubio: Chiesa - altare - Dio.

Fino a qualche anno fa il matrimonio cattolico era quasi una scelta obbligata, una questione di tradizione. Oggi invece sembra più essere una scelta di vita, una decisione presa in modo consapevole e soprattutto un atto di fede. Un gesto per poter dire a familiari e amici che la coppia vuole vivere il loro futuro in maniera fortemente cattolica. Il sacramento del matrimoni, quindi, ne esce rinforzato.

La tradizione vuole che il matrimonio venga celebrato nella Chiesa della futura sposa, ma le regole canoniche voglio che sia una delle parrocchie del domicilio di uno dei due coniugi (attenzione alla differenza tra parrocchia e Chiesa!!). In caso si decida di sposarsi in una parrocchia differente, è allora necessario presentare una richiesta al parroco.

Necessario (anche se non ufficialmente obbligatorio) e preambolo al matrimonio in Chiesa è il corso prematrimoniale, corso che cerca di preparare la coppia a vivere la vita matrimoniale nel rispetto dei principi cristiani. I corsi hanno le stesse linee guida in tutta italia, in quanto sono state fissare dal Magistero dei Vescovi italiani. Non sono solo corsi puramente teleologici, ma affrontano anche i problemi pratici della vita di coppia. Spesso gli sposi che affrontano questi corsi lo fanno per dovere, ma altrettanto spesso si ritrovano con una fede rinnovata.

Credits
I documenti necessari per lo svolgimento del matrimonio cattolico sono il certificato di Battesimo e di Cresima e l'attestato di partecipazione al corso prematrimoniale. Può essere anche necessario il certificato di "Stato Libero Ecclesiastico" per coloro i quali abbiano dimorato per più di un anno al di fuori della loro Diocesi (dopo il sedicesimo anno d'età).
Dopo aver consegnato i documenti al parroco e dopo aver da lui avuto il consenso alle nozze, lo step successivo è scandito dall'affissione delle pubblicazioni religiose per otto giorni nelle parrocchie dei futuri sposi. Al termine di questo periodo gli sposi dovranno presentare in Comune il certificato di avvenuta pubblicazione.

Ma non spaventatevi... superata la fase burocratica, inizia il bello!!!